Elena Mezzadra


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Vorrei che la pittura riuscisse ad essere sempre la realtà del sentire, che avesse un significato umano di vita, di storie mie e non mie.
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biografia

Nata a Pavia il 16 giugno 1926, Elena Mezzadra ha sempre vissuto e lavorato a Milano.
Negli anni giovanili inizia a disegnare mappe per il Catasto e passa poi a illustrare i primi libri di Walt Disney pubblicati in Italia.
L'interesse per le arti figurative la porta a frequentare lo studio dello scultore Virginio Ciminaghi poi quello di Gino Meloni. Una preziosa "scuola privata": per due anni si esercita nel disegno dal vero, passando dalle nature morte allo studio e alla riproduzione del corpo umano.

Affascinata da artisti come Scanavino e Afro, e soprattutto dall'americano Franz Kline, dà inizio, alla metà degli anni Sessanta, a un nuovo percorso artistico, lasciando progressivamente l’arte figurativa (vedi la serie dei suoi famosi burattini) per l’astrattismo e tiene le sue prime mostre personali: alla Galleria Caprotti di Monza, alla Piccola Galleria di Brescia, alla Galleria Casabella di S. Margherita Ligure, alla Galleria Istituto Europeo di Storia dell'arte di Milano e, nel 1969, alla storica Galleria Delfino di Rovereto.

Nel 1970 espone alla Galleria Santa Croce di Firenze, e partecipa alla Biennale "Mario Sironi" a Napoli. Nel 1972 tiene una personale alla Galleria Gavazzoni di Parma e nel 1974 partecipa alla XIV Biennale "Città di Imola". Elena considera questi anni come il suo periodo di formazione durante il quale ottiene comunque diversi riconoscimenti e segnalazioni.

Nel corso del 1973 viene notata da Giovanni Fumagalli, fondatore della storica Galleria delle Ore di Milano, che la invita a partecipare a una collettiva. Nel 1975 Fumagalli la inserisce tra i pittori di riferimento della Galleria con una prima personale. Molte altre faranno seguito, nel corso di una ventennale collaborazione. Parteciperà, tra l'altro, alla rassegna celebrativa dei venticinque anni di attività della Galleria. L'ultima personale di Elena Mezzadra alle Ore si terrà nel 1995, anno anno della scomparsa di Fumagalli.
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Nel 1974 è avvenuto intanto l'incontro con l'ingegnere Antonio Boschi e la moglie Marieda Di Stefano, collezionisti di fama internazionale, che cominciano a frequentare il suo studio e comprare i suoi quadri. In tutto sette opere che oggi fanno parte delle Civiche Raccolte d'Arte del Comune di Milano, Ente al quale la Fondazione Boschi-DiStefano ha donato l'importante collezione. Alla fine degli anni Settanta, Elena Mezzadra inizia a insegnare alla Civica Scuola di Pittura "Faruffini" di Sesto San Giovanni.
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Per due volte, nel 1978 e nel 1980, si reca negli Stati Uniti esponendo alla Park West Gallery di New York ed alla Herter Gallery dell'Università del Massachusetts.

Alla pittura a olio, suo principale mezzo espressivo, Elena affianca, fin dagli inizi, con costante dedizione, una intensa produzione di opere grafiche, collages, sculture, ceramiche, gioielli e "libri d'arte".
Per la produzione della propria opera grafica si avvale di grandi stampatori quali Alessandro Zanella e Pierluigi Puliti.

Sue incisioni vengono esposte in importanti manifestazioni italiane ed europee tra le quali la "III Graphic Biennale" di Vienna nel 1977, la IV e la VI Triennale dell'Incisione al Palazzo della Permanente di Milano nei primi anni Ottanta, il Premio Internazionale Biella di incisione nel 1989, e nel 1990 la "Male Formy Grafiki" di Lodz, in Polonia.


Una collezione di gioielli da lei disegnati viene esposta alla rassegna "Disegnare con l'oro", allestita al Castello di Sartirana Lomellina nel 1984.

Una importante mostra personale si tiene nel 1988 in Spagna, in due sedi: alla Galleria Fontana d'Or di Girona e al Museu Monjo di Vilassar de Mar, presso Barcellona.

L'anno seguente è presente alla XXXI edizione della Biennale "Città di Milano", al Palazzo della Permanente.

Sempre nel 1989 un suo dipinto viene acquisito dal Museo d'Arte contemporanea. Nel 1992 il PAC le dedica una prestigiosa personale. Il Catalogo è aperto da una presentazione del critico e storico d'arte Luciano Caramel.

Nel 1994 partecipa ad una collettiva presso la Galleria San Fedele e alla VII Triennale dell'incisione organizzata dal Palazzo della Permanente di Milano. L'anno seguente espone ancora una volta negli spazi della Galleria delle Ore mentre nel 1996 la Galleria San Fedele di Milano ospita una sua importante personale con presentazione dello storico dell'arte Carlo Pirovano (Editrice Electa).
Nel 1997 è presente con una personale alla Galleria del Teatro Comunale di Casalmaggiore e con collettive all'evento "Collezionare il proprio tempo" dedicato dal P.A.C. di Milano alla Fondazione Boschi-DiStefano. Inoltre, espone i suoi gioielli allo Spazio San Carpoforo di Milano.
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foto: Roberto Masotti  

Nel 1998 l'editore Claudio Lombardi, per i tipi dell' Officina Tipografica e Stamperia Alessandro Zanella, pubblica il libro "L'altro empireo, Umberto Eco - Elena Mezzadra", che contiene un breve racconto di Umberto Eco illustrato con tre incisioni originali all'acquaforte e a puntasecca.

Nel 1999 tiene una personale nei locali della Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni e partecipa alla IV Biennale di Grafica della Galleria "Sunce" di Leskovac, Jugoslavia dove le viene attribuito il 1° premio.
Altre collettive la vedono presente presso la Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco di Milano, e a una mostra di gioielli e piccole sculture a Casalmaggiore, dove presenta i propri libri d'arte alla mostra "Libri d'Arte in Edizione Limitata" organizzata dalla stessa Biblioteca.
Nello stesso anno, alla vigilia del nuovo millennio, realizza con lo stampatore Pierluigi Puliti, e per le edizioni Arietis Otium, un "Calendario dell'Anno 2000" in cento esemplari numerati, nel quale un breve testo augurale introduce 12 acqueforti, una per ogni mese, più una tredicesima con funzione di copertina.

Nel 2004 è presente con una personale all'"Esposizione di Pittura e Tavola Rotonda", presso la Biblioteca di Via Senato in Milano. Durante l'evento parlano del suo lavoro Elena Pontiggia, Rachele Ferrario, Loretta Giudici, Nicoletta Pallini e Francesco Tedeschi.
Negli stessi mesi anche la Civica Galleria d'Arte Contemporanea della città di Lissone le dedica una ricca mostra personale.
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Nel 2006, in occasione della sua donazione di 30 opere, l'Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, organizza una vasta personale a Palazzo Castiglioni, icona dello stile Liberty milanese, sede di rappresentanza di Confcommercio.

Nel 2007 tiene una personale di "Oli, Inchiostri, Scatole" presso lo Studio dell'arch. Giorgio Prevosti di Milano e partecipa alla IX Biennale di Grafica "Città di Castelleone".

Nello stesso anno pubblica, con lo scrittore Giuseppe Curonici, il libro "I Fantasmi" (ed. Lo Sciamano) illustrato con incisioni, tirate in 50 esemplari.

Sempre nel 2007, viene inaugurata la sala permanente che il Museo Diotti di Casalmaggiore ha deciso di dedicarle. L'anno seguente la Biblioteca Civica A.E. Mortara pubblica, a cura di Valter Rosa, il volume "Elena Mezzadra - L'Opera incisa 1969-2007". L'opera, oltre a presentare la mostra e l'artista, cataloga 117 incisioni, libri d'arte e cartelle prodotti da Elena Mezzadra nel periodo indicato.

Nel 2010 pubblica "per gli amici", e con la presentazione di Francesco Pagliari, il volumetto "Frammenti" con 92 riflessioni, proprie e di altri artisti e poeti , sulla vita e sull'arte.

Nel 2011 lo Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto di Pavia e l'Università Bocconi di Milano le dedicano due mostre personali.

Nel 2013 espone con mostre personali all'Officina dell'Arte di Piacenza ed alla Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli", presso il Castello Sforzesco di Milano (che acquisisce 27 incisioni).

Nel 2014 viene celebrata con una grande personale presso lo Spazio Oberdan, manifestazione promossa dall'Assessorato alla Cultura della provincia di Milano.Nell'ambito della Mostra, viene proiettata una significativa video-intervista curata da Angelo Ferranti e Gian Franco Poletto.

Nel 2016 il Museo del Novecento di Milano festeggia i 90 anni di Elena Mezzadra presentando in un'unica sala i sette dipinti da lei realizzati, inseriti nella Collezione Boschi - Di Stefano, in dialogo con il quadro "Senza titolo" già donato dall'artista alle Civiche Raccolte nel 1989.

A partire dal 2018 si dedicherà all'attività di donazione di parte delle sue opere ai principali musei italiani.

Elena Mezzadra si è spenta a Milano all'età di 95 anni, il 22 gennaio 2022.
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